Ed eccoci qua ad ascoltare il secondo album degli Aether Void: Of Rage and Grief”.

Dal primo al secondo LP ci sono stati dei cambiamenti nella formazione che ha portato una ventata di novità nel sound della band, senza però stravolgere il loro stile.

Questo album risulta ben strutturato sotto ogni punto di vista e in alcuni punti stupisce molto.

Il sound è un heavy metal classico, di vecchio stampo (un buon classico è sempre bello) ma con accenni e passaggi moderni ed il tutto è contornato da chitarre che escono al punto giusto e da una voce che di solito, esula dal classic heavy e si appresta al power.

Forse è proprio questo tocco di modernità e voce power che caratterizza questo full lenght dandogli quella piacevolezza e passo in avanti senza vivere nel passato.

Troviamo in apertura un brano molto adatto a farci conoscere l’album: “Crucified”; primi secondi quasi epic-power ma si notano subito le note classiche dell’heavy e quella voce power che cerca a tratti di adattarsi alle basse tonalità ma spicca per le note vocali metalliche del mondo power.

Si prosegue sempre sulla solita piacevole strada con “The Shadow of my Burden” mentre in “Greedy Dog” il tono vocale cerca di stare sulle note del metal pesante ma i ritmi invece si innalzano; un brano molto interessante come anche la ballad metal, “No Tomorrow”, che gli Aether Void inseriscono al momento giusto all’interno dell’album.

Nel proseguire l’ascolto si nota una continuità stabile nel sound e nei riff fin ora usati senza  momenti stupefacenti, ma sicuramenti di livello più che buono ed in infatti, “Ungrateful” (forse) è il miglior brano dell’album.

The Ice Queen” e “Trickster World” sembrano scritte per un live.

L’album termina con un(a) “Showdown” che sembra racchiudere tutta l’essenza, in parti uguali, dettata ed ascoltata nell’LP.

Chitarre ben strutturate ed uscenti al momento giusto, danno l’opportunità di ascoltare anche le abilità degli altri strumenti ritmici che hanno reso onore al metal.

Non mancano i colpi di scena come il mix di vari sottogeneri del metal: power, trash heavy e la modernità che entra in punta dei piedi nel mondo classico del metal e forse se gli avessero dato un piccolo spazio in più non sarebbe stato male.

Ottima la voce e le doti del cantante che a tratti cerca anche di rimanere in una tonalità più bassa e lo apprezziamo ma con qualche sterzata in più sia musicale che vocale sul power, renderebbero ancora più grandi le corde vocali di Alfredo Pellini.

In conclusione l’album risulta molto bello e sicuramente riempirà di felicità e piacere molto amanti del genere: sia classico che moderno.

Fefo Wylde

Tracklist:

  1. Crucifed
  2. The Shadows of My Burden
  3. Greedy Dog
  4. No Tommorow
  5. Nemesis
  6. Ungrateful
  7. The Ice Queen
  8. Trickster World
  9. Showdown

 

  • Anno: 2024
  • Etichetta: Autoprodotto
  • Genere: Heavy Power Metal

 

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