Da Roma tornano, dopo diversi anni di soli live ed anche bloccati dalla pandemia, i BangOut. Questa è una band che si è formata nella Capitale nel 2010 e la loro musica esprime ed incarna il vero spirito Hard ‘n’ Heavy, in tutte le sue sfaccettarure.

Il primo album, per chi lo ricorda, mostrava tutti i segnali giusti per avere una band che potesse avere un futuro nel mondo hard rock ed anche farsi spazio nell’ Heavy, con quella voglia di migliorarsi e crescere ma, questo è quello che abbiamo ascoltato nel primo album.

Dopo questo stop abbastanza lungo, dove i BangOut hanno suonato ovunque, la decisione è stata quella di proseguire la loro carriera con l’incisione di un nuovo lavoro.

L’attuale formazione composta da Nash alla voce e chitarra, Money alla batteria, Mäkk8 al basso ed anche voce e Umi, Chitarra e voce, hanno deciso che forse era il momento di aggiungere e togliere qualcosa da quello che avevano fatto, rivedere lo stile caratterizzato dal pesante sound e riff puramente Hard Rock. E proprio in questo album intitolato “Paradise ‘99” mostrano dei cambiamenti.

 

L’album apre con una track rock, in alcuni punti anche Hard ma il tutto viene racchiuso in una cornice di sound moderni che si mescolano molto con la potenza dell’ hard rock. Questa maniera di comporre la ritroviamo anche in altri pezzi come la title track “Paradise ‘99”, in “Stupid Bitch!” e in “Long Live Brave”. Brani che mostrano un chiaro punto d’origine da rocker ma che mescolandosi a riff, forse troppo moderni, troppo elettronici, trasformano canzoni che potevano spaccare in brani che sembrano voler prendere nuovi fans.

L’album viene anche composto di altri pezzi che si rifanno all’hard rock puro, quello da cui la band è nata e ci regala brani fatti ed eseguiti eccellentemente come “The Cage Inside”, “Animal” e “The End of All Stars”. Gli strumenti si trovano in maniera ottimale con quella potenza di batteria che fa battere il petto; la voce che nei brani più leggeri, interpreta molto bene, in questi brani puramente hard rock si supera e rende tutto ancora più interessante.

Non potevano mancare le ballad e in “Paradise ‘99” se ne trovano ben due: “Something Special” e “Roots To Stone”. Due lenti rock eseguiti molto bene ma la voce li rende ancora più appetitosi.

Nella seconda metà dell’album, incontriamo una canzone che incarna la “modernità” allo stato puro immettendola in una song hard rock. “Calling” ha batteria e chitarra che ci portano al puro Hard rock ma il ritmo e i suoni elettronici inseriti, distruggono quel riff che ci saremmo aspettati.

Paradise ’99” chiude con “One Reason (Better than Nothing)”, che racchiude tutti i riff e sound che sono rappresentati in questo album.

 

Questa versione dei BangOut sicuramente prenderà nuovi fans che sono più vicini ad uno stile meno hard rock. L’album risulta orecchiabile e alcuni brani entrano in testa come tormentoni, e si fanno cantare.

Si riconosce una tecnica strumentale ben presente e allo stesso tempo anche il cambiamento che questi ragazzi hanno avuto. Le doti vocali sono veramente belle e apprezzate in ogni brano, con una maggiore estensione e potenza nelle canzoni più rock.

L’abbinamento di diversi stili musicali (hard rock, pop rock e ballad), racchiusi in suoni più elettronici che puramente strumentali, rende il disco di non facile ascolto soprattutto con una selezione di brni abbastanza mischiata. Infatti non si inizia e finisce in un crescendo di stile tale che ci possa portare ad un ascolto più lineare ma, ogni canzone viene seguita da una diversa di diverso stlie rendendo il tutto più complicato.

Aspettiamo il prossimo lavoro per capire chi sono i BangOut e quale strada hanno deciso di intraprendere.

 

Fefo Wylde

 

TrackList

  1. Survive The Fall
  2. The Cage Inside
  3. Paradise ‘99
  4. Animal
  5. Something Special
  6. Stupid Bitch!
  7. Long Live The Brave
  8. Calling
  9. The End Of All Stars
  10. Roots To Stone
  11. One Reason (Better Than Nothing)

 

  • Anno: 2022
  • Etichetta: Time To Kill Records
  • Genere: Heavy Hard Metal

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