Scrivere di gruppi così conosciuti non è mai facile, soprattutto presentarli con la giusta lemma.

Ed ecco che mi rifarò da ciò che sento all’ascolto della loro musica in questo album.

Un trio di tutto rispetto nel mondo Rock italiano, con un’esperienza che si sta consolidando disco dopo disco. Il loro è un hard rock-pop che rende una giornata grigia, in una giornata migliore. Il loro tocco è molto personale e si può percepire la loro passione attraverso le loro canzoni e in questo album si può avvertire un cambiamento lieve che non disturba assolutamente anzi, piacevole in quanto lascia ancora una volta lontana la creatività monotona ad altri.

Play Your Part” è il quinto album in studio per i Sandness e partono subito in quinta con “High Tide” che rende subito l’idea del loro Hard rock/power pop con ritmi molto alti e piacevoli, ballerini.

Proseguendo ci imbattiamo in “Today Tonight” dove l’inizio ci scatena ricordi che svaniscono subito con il proseguire del brano. Ottimo l’assolo della chitarra a metà brano e testo carino.

Chissà se qualcuno è stato cattivo. Scopriamolo con “Someone so Bad”. Qua si placa il ritmo veloce usato nelle prime due canzoni e si trasforma in qualcosa di più classic rock e sicuramente a noi piacciono le canzoni senza filtro ed è il caso di “No Filter”. Anch’essa esalta qualcosa che abbiamo passato con questo sound rock deciso e pop. Ottimo il ritornello.

Supernova” mostra il lato vocale più deciso e roco, piacevole con musica ed arrangiamenti fatti molto bene. Peccato che dura poco meno di tre minuti anche se alle volte prolungare un brano può danneggiarlo.

Arrivati oramai alla metà dell’albumi ci aspettiamo un cambiamento o qualcosa che si possa differenziare da tutto quello ascoltato prima.

Qua i Sandness hanno aperto un mondo a molti ragazzi che hanno vissuto gli anni ’90. Un testo riuscito e nel complesso una canzone realizzata bene. Forse “All I’ve Learnt” è il brano più sentito degli altri oppure quello a cui hanno dedicato meno tempo e come spesso accade in questi casi, risulta essere fatto in maniera eccelsa.

Voce sempre più rock-roca dettata da musica più decisa ma il bello in “Be the One” è che riescono a cambiare al ritornello, ritornando al sound base, trascinatore dell’album.

In “Give It All” si può ascoltare il classic rock piacevole con una voce che copre un arpeggio di chitarra al quale poteva essere lasciato più spazio tagliando qualche parte di “oh-oh-oh!

Lights On” ha un buon inizio che ancora non avevamo sentito ma al momento in cui iniziano le parole risentiamo il proseguo della canzone antecedente con sound sound, di “oh-oh -oh!”; ottimo e ben eseguito l’assolo di chitarra.

Quello che si percepisce all’inizio, la creatività monotona, viene ripresa in questa seconda parte dell’album; “The one Who Tricked the Devil” in questo brano si può sentire ancora una volta questo coro di “OH-OH-Oh!” che rende tutto semplice e piatto. Oramai lasciati andare ci imbattiamo in “Bad Company”; le aspettative ingannano ed infatti questa canzone ce lo mostra. Chitarra e batteria deliziose e voce inerente con il testo scritto, ben interpretata ed eseguita.

Siamo quasi alla fine e i Sandness ci regalano “Go with the Flow”, brano che riporta ad un power eseguito meglio dei precedenti, e cantato anche meglio; ritroviamo una chitarra eccezionale ma che anche qua, nel pezzo finale del suo primo piano viene coperta dalla voce.

Siamo alla fine e come tale, dopo un album dai ritmi molto alti e in assenza di un brano rilassante, da lento, “Turn on the Night” non lo è. Brano molto piacevole il migliore della seconda parte, con la musica che a tratti porta all’hard rock più hard che rock ma con la chitarra (che stavolta non viene nascosta) che va in classic rock, piacevole.

Sembra di aver ascoltato un album scritto negli anni ’90, con variazioni attuali della musica pop italiana, scritto per adolescenti.

Non ci si deve aspettare mai niente per non essere delusi ma questa volta concedetemi la noia che la seconda parte emana. Il miglior pezzo è “All I’ve learnt” sia per testo che per arrangiamenti e composizione musicale.

Il potenziale in questo trio c’è e ce lo hanno già dimostrato negli album precedenti ed in questo ma adesso, credo sia venuto il momento che facciano un ulteriore passo verso l’alto.

 

Fefo Wylde

 

TrackList

  1. High Tide
  2. Today Tonight
  3. Someone So Bad
  4. No Filter
  5. Supernova
  6. All I’ve Learnt
  7. Be The One
  8. Give It All
  9. Lights On
  10. The One Who Tricked The Devil
  11. Bad Company
  12. Go With The Flow
  13. Turn In The Nigth

 

  • Anno: 2022
  • Etichetta: ROCKSHOTS Records
  • Genere: Hard Rock

 

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