Dieci anni sono passati dall’ultimo album degli Screaming Shadows, band sarda dalle indiscusse qualità, guidata dal talentuoso chitarrista Francesco Marras, tra l’altro da poco in forze anche nei leggendari Tygers of Pan Tang.
Che dire, se non che è valsa la pena di attendere? Se già “Night Keeper” si era dimostrato un album degno della scena internazionale, “Legacy Of Stone” non è, infatti, solo una conferma in questo senso: è un deciso balzo in avanti!
Complice probabilmente una line-up completamente rinnovata, la band mostra in questo lavoro un sound più equilibrato e sobrio: ci si allontana dagli eccessi del power, che si intravede qua e là, giusto a dare una sferzata di energia, e ci si immerge in sonorità più vicine alla classica NWOBHM e all’hard rock.
Se il fulcro degli Screaming Shadows è e resterà l’indiscusso talento di Francesco Marras, bisogna anche dire che il resto del gruppo si dimostra sempre decisamente all’altezza, in ogni singolo brano. Notevole in questo senso anche l’apporto della nuova voce, Alessandro Marras, singer dotato della giusta personalità ed energia: la sua interpretazione contribuisce a creare uno stile più omogeneo e a connotare ancor di più in maniera distintiva il sound della band.
Già dall’opener “Free me”, infatti, è evidente quanto il timbro vagamente dickinsoniano del nuovo cantante risulti essere il più adatto alle sonorità del combo sardo. Il pezzo nel complesso è davvero un’ottima sintesi di quanto proposto in questo lavoro: un brano dalla forte impronta classic, ma con alcuni accenni e un refrain accattivante che ammiccano al power, davvero godibile. “Heaven or Hell” è uno dei brani che più mi ha conquistato: un pezzo dall’anima hard rock e dal ritornello talmente catchy che ti si pianta in testa stile tormentone. Affascinante anche la vicenda raccontata nel testo: il dilemma di un viaggiatore dello spazio, solo in una navicella destinata a viaggiare per decenni verso un nuovo pianeta e che, svegliatosi troppo presto, si ritrova nel dubbio di dover decidere se ridestare o meno la compagna, decidendo per lei del suo destino.
“Crimes With No Name” resta, invece, su sonorità hard rock, anche se con un incedere un po’cupo. “Love and Hate” ha un tiro decisamente power, dal ritmo veloce e incalzante, una sferzata di energia. Con “The Devil’s Mask” si ritorna su una cadenza più lenta e oscura, che ben si s’addice al testo e che la band non abbandona nemmeno nella successiva “Lost Child”, che pure mostra un’evidente eco maideniana, sin dal titolo. “Live for your Dreams” preme finalmente sull’acceleratore, grazie a riff graffianti e ad un ritmo sostenuto, accompagnati da un refrain ben studiato che rende il pezzo davvero esplosivo. “Stand In Line” è un altro di quei brani che mi ha rapito sin dal primo ascolto, grazie soprattutto al ritornello bomba, esplosivo sia nel ritmo sia nel messaggio che vuole lasciare (Stand in line / In the name of thousand cries / Raise your voice and shout / A new day will come / To save us from their lies).
Con “Shake Your Blood” ritorniamo nei canoni del metal più classico, graffiante e veloce come non mai, per chiudere poi in bellezza con “Where I Have Been Up To Now”, dal ritmo decisamente power e dalle evidenti influenze Helloween (che ovviamente non poteva sfuggirmi e ancor di più conquistarmi!).
“Legacy Of Stone” è dunque un album di sicuro impatto, dalle sonorità varie e coinvolgenti, un lavoro che esprime la forte personalità, oltre che il talento, di questa band che non può che renderci orgogliosi. Speriamo solo che non ci facciano aspettare altri dieci anni per il prossimo episodio!
Luy C.
TrackList
- Free Me
- Heaven Or Hell
- Crimes With No Name
- Love And Hate
- The Devil’s Mask
- Lost Child
- Live For Your Dreams
- Stand In Line
- Shake Your Blood
- Where I Have Been Up To Now
- Anno: 2021
- Etichetta: From The Vaults
- Genere: Heavy Metal
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