1, 2, 3, 4 let’s party!

Per chi non ha troppe pretese, nè stilistiche nè di una presentazione di una tecnica iperbolica, ecco a voi bello e pronto all’uso il trio bolognese dei Saints Trade.

Nati nel 2009 dalla voglia esagerata di suonare un Hard Rock bello diretto ed ascoltabile, senza tanti fronzoli. Volume alto, leviamo lieti i nostri calici e lasciamoci trasportare beatamente dalle fresche atmosfere proposte in questo “Time To Be Heroes“.

Attivi da più di dieci anni, hanno all’attivo innumerevoli prove on stage tra le quali la partecipazione al Fleetwoodstock Festival in Inghilterra come opener alla band Aor britannica dei Ten; tutto questo ha portato alla realizzazione della terza fatica in studio (dopo un mini album e “Robbed In Paradise” il primo cd del trio) che vede alla batteria Giacomo Calabria il quale non figura però nella formazione ufficiale.

Nella variopinta, chiassosa e divertente concatenazione di note e ritmi, non mancano episodi che si discostano leggermente dal tema principale del “take it easy”: ecco la granitica “Higher” con una discreta base ritmica dove si affaccia un tappeto piacevole e lievemente percepibile di tastiere, ed il tutto legato a doppio nodo, tenuto ben saldo dalla voce, perfettamente in linea e comodamente nei canoni del genere, di Santi Libra, coadiuvato qui da Eleonora Mazzotti, con la quale si diverte a deliziare noi poveri ricercatori dell’acchiappo della tonatura, i quali insieme, dicevo, si lanciano in un gioco di rimandi fra terze ricercate ed ottave rincorse; spegnete la radio (che propone della musica da camera…) ed alzate più alto il volume. Bella canzone che mi sono sparato in cuffia per cinque volte consecutive. Secondo il mio gusto il punto più alto di tutto il lavoro qui edito.

La ballad “Two As One” potrebbe chiudere il lato A di un ipotetico vinile. Infatti girato il disco sul piatto (o tempora o mores) si riparte dalla stessa stazione, sullo stesso binario e con la medesima direzione: scatenare le vostre stanche membra e farvi drizzare un po’ il pelo perchè dai il richiamo del Rock and Roll vi fa venire in mente che siete nati cacciatori. Interessante parentesi a la Blind Guardian con la onirica “Hills Of Sarajevo“: l’incedere reiterato lascia spazio al tecnico assolo di Claus che ci porta magicamente al finale arpeggiato in sospensione trasognante. I tre si congedano con una song adatta (e probabilmente da quel contesto mutuata) per essere da traino coinvolgente durante i concerti.

Tanta carica, tanta energia, tanto coinvolgimento. Ovviamente non vi è traccia di lode nè di infamia, ma lo sporco lavoro dello show conturbante e sfavillante questi tre ragazzi lo conoscono alla perfezione e si sanno muovere nel terreno pieno di trappole e di sirene da mestieranti navigati.

 

Leonardo Tomei

TrackList

  1. Livin’ To Rock
  2. Night Children
  3. Destiny
  4. Higher
  5. Two As One
  6. Queen Of Love
  7. Born Hunter
  8. Hills Of Sarajevo
  9. Twist In The Tail
  10. The Rose
  11. MIddle Of Nowhere

 

  • Anno: 2019
  • Etichetta: Art Of Melody Music
  • Genere: Hard Rock

 

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