Balt Huttar ebbero già modo di farsi conoscere sulle pagine di Italia Di Metallo con una demo interessante, ma che necessitava assolutamente di una certa personalizzazione per poter sfruttare appieno il potenziale della band. A circa quattro anni di distanza da suddetta release, il gruppo Cimbro torna alla carica con questo LP di ben tredici brani, tra composizioni inedite e ripescaggi dalla precedente demo.

 Ad aprire le danze è ‘Liid Dar Tzimbar’, intro dalle arie tipicamente folk, con strumenti a fiato e a corda. Segue ‘Dating A Witch’, brano già presentato nella precedente release, dai rimandi heavy/folk e circondato da un’aura vagamente demenziale.  Lavoro scorrevole e classicheggiante, presenta qualche ideuzza che aumenta lo spessore qualitativo. ‘Trink Bain, Trink’ è una composizione assolutamente festaiola pregna di un ritmo galoppante  e un cantato decisamente a tema, e ad essa si collega ‘Another Drinking Song’, traccia già proposta nella citata demo dall’incedere da taverna dove voce e batteria regalano un ritornello poco complesso ma sicuramente funzionale.  ‘Bar Zeinan Noch Hia’ è una traccia movimentata e allegra cantata in italiano e che sembra quasi voler sottolineare che la band sia non solo viva e vegeta, ma anche con tanta voglia di darci dentro. Come nota a parte, volevo anche dire che tra il cantato così diretto e l’incedere sparato, mi sono tornate alla mente quelle vecchie composizioni punk rock/folk punk senza fronzoli e che vanno subito al punto senza girarvi troppo attorno.  ‘Tzimbad Baip’ è un altro brano allegro e diretto dove fa capolino anche la voce femminile che ben si sposa con l’atmosfera folk, proponendo un cantato limpido e con rime funzionali. ‘Tantzasto Met Miar’ propone un duetto canoro che crea una certa varietà, per un brano veloce, non particolarmente memorabile, ma che se ne scende con una certa scorrevolezza. Segue ‘Tzimbad Tantze’ , un delizioso intermezzo strumentale.  ‘Living Fast’ è un lavoro molto diverso che mette momentaneamente alle spalle le arie festose che hanno contraddistinto la band finora, in favore di un ritmo più veloce che dà un maggior rilievo alle distorsioni e  a cui addirittura meglio pare accodarsi il cantato. Altra nota a parte: non nego di aver respirato, a tratti, arie più vicine ad un symphonic death melodico. Gran bel lavoro.  Si continua con ‘Maine Liibe Perg’, brano articolato e dalle diverse sfaccettature già proposto nella demo, a cui segue un secondo intermezzo, ‘Khriighenacht Boarspill’, un requiem che rievoca i periodi di guerra. Ci avviciniamo alla conclusione con ‘Khriighenacht’, canzone lunga e articolata che si mantiene solenne nella prima parte, salvo aprirsi mano a mano, proponendo un cantato struggente e appassionato che ci narra una triste storia. Ben fatto. ‘Bill Kheeran Dar Balt’ è una chiusura assolutamente malinconica rinforzata da un cupo monologo.

Un disco molto interessante dove la band mette in risalto molti lati di sé. Sembra quasi esaltare un’evoluzione diretta in sound e tematiche.  L’LP parte con canzoni di festa: gli strumenti, il cantato, è tutto felice e assolutamente spontaneo. Mano a mano, il tutto si trasforma, passando da atmosfere di gioia fino a raggiungere un’aura di riflessione, mestizia, malinconia. Una buona pensata che, unita all’ingegno della band tutta nel metterla in pratica e alle idee proposte, ci dona un lavoro piacevole e interessante.

Francesco Longo

TrackList

  1. Liid Dar Tzimbarn
  2. Dating A Witch
  3. Trink Bain, Trink
  4. Another Drinking Song
  5. Bar Zeinan Noch Hia
  6. Tzimbar Baip
  7. Tanzsto Met Miar
  8. Tzimbar Tantze
  9. Living Fast
  10. Maine Liibe Perg
  11. Khriighenacht Boarspill
  12. Khriigenacht
  13. Bill Kheeran Dar Balt

 

  • Anno: 2018
  • Etichetta: Autoprodotto
  • Genere: Heavy Metal Folk

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