I Sailing to Nowhere sono sempre di più una realtà affermata nel mondo del metal italiano. Questi ragazzi di Roma, infatti, calcano le scene ormai da qualche annetto e con ‘Lost in Time‘ hanno saputo creare un ottimo proseguo a ‘To the Unknown‘ (il loro primo album).
Scorrono le canzoni e si delinea quella che è una preparazione musicale da “professionisti”: non ci sono dei veri e propri errori all’interno del disco. I Sailing to Nowhere sanno suonare e lo fanno pure bene.
Mi colpiscono molto le voci femminili e il basso: nulla da togliere agli altri strumenti, anzi, l’amalgama è molto buona e i ragazzi sanno creare una commistione sapiente tra un power più squisitamente nordico e quello più nostrano.
Cori epici, linee accattivanti e un “ordine mentale” che trasudano dalle canzoni, delineando un disco veramente ben fatto.
In ‘Lost in Time‘ non mancano nemmeno delle collaborazioni importanti: Roberto Tiranti e Fabio Lione salgono sulla nave dei Sailing a dare il loro contributo a un prodotto già di per se interessante. Sulla loro prestazione ho poco da dire… Gli Dei non si discutono.
Parlando invece di quella che è la copertina dell’album ho apprezzato sia il concept che la tecnica di esecuzione. Evocativo il veliero semi distrutto in primo piano, credo a simboleggiare, oltre il semplice concetto “perduti nel tempo”, la sterzata stilistica dei ragazzi romani a favore di un nuovo percorso artistico (siamo sempre noi, ma ci stiamo addentrando ad esplorare mondi diversi). Contorno post apocalittico (strizzata d’occhio al mondo dei Luca Turilli’s Rhapsody?) che non guasta mai e macchine futuristiche in perlustrazione. Ottimo.
Veniamo invece a un elemento che non mi ha reso particolarmente felice: in questo momento, mentre sto scrivendo queste stesse parole a musica spenta, non riesco a ricordarmi nessuna delle linee vocali o ritmiche del disco. Nonostante un lavoro egregio sotto tutti i punti di vista e al quale non saprei cosa appuntare, emerge in me questo fatto. Non mi ricordo le canzoni.
Questo punto è di fondamentale importanza soprattutto per un gruppo power, che dovrebbe fare delle melodie che ti si appiccicano all’anima un vero e proprio leitmotiv.
Ragazzi, tra le mani avete un tessuto più che pregiato, sappiatelo cucire bene. So che ne sarete in grado perché siete veramente forti e perché in voi c’è parte del futuro del Metal italiano degli anni a venire.
Non mi resta che fare un in bocca al lupo ai Sailing to Nowhere per il loro futuro e a voi amici lettori un buon ascolto e di trovare un’interpretazione vostra al disco.
Stay metal
Luca Fiorini
TrackList
1. Lost in Time
2. Scream of the World
3. Ghost City
4. Apocalypse
5. Suffering in Silence
6. Our Last Night on Earth
7. Fight for Your Dreams
8. New Life
9. Start Again
- Anno: 2017
- Etichetta: Underground Symphony Records
- Genere: Power Metal
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