Saat sono una interessante band toscana che ci propone, con grande energia, il classico stoner rock come lo si suonava nei primi anni ’90. Nei sei pezzi che i nostri ci propongono infatti si respira l’aria desertica di quei anni magici. Il loro EP di debutto ‘Tuscany Hills‘ uscito per la Ghost Factory Records, risulta essere compatto e sicuramente potrà destare interesse agli amanti del genere.

L’iniziale ‘Hey Ernie‘ è una potente scarica di adrenalina che ricorda moltissimo i grandi del genere (Kyuss e Monster Magnet in primis). Riff al vetriolo si uniscono a linee vocali laceranti creando un vortice di atmosfere psichedeliche molto interessanti. La band dimostra di saperci fare.

La punkeggiante ‘Living in my Head‘ risulta una traccia molto riuscita. Sembra di sentire gli Husker Du in versione stoner rock. Brano senza fronzoli che scorre con facilità.

Old Ways To Have Party‘ è un brano molto simile, come sonorit, al pezzo precendente ma ancora piu’ veloce e spedito. Riff di chitarra e linee vocali sono devastanti come un treno in corsa!!

Dopo il blues psichedelico di ‘Reverse trip of colored love‘ arriviamo alle composizioni piu’ interessanti di questo ep: ‘Saat‘ e ‘Tuscany Hills‘. Queste due songs racchiudono gli elementi essenziali della musica dei Saat: potenza, psichedelia e desertica attitudine. Se la prima (nei suoi 15 minuti di durata) risulta essere un brano di ispirazione anni ’70 (Black Sabbath e Blue Cheer in primis), l’ultima traccia è quella più moderna del lotto; infatti mi ricorda l’acidità dei primi Soundgarden.

Nonostante la produzione sia da migliorare, consiglio di tenere d’occhio la band toscana perchè sono sicuro che in futuro ci potrà riservare belle sorprese.

 

Domenico Stargazer

 

TrackList

  1. Hey Ernie
  2. Living in my head
  3. Old Ways To Have Party
  4. Reverse trip of colored love
  5. Saat
  6. Tuscany Hills

 

  • Anno: 2024
  • Etichetta: Autoprodotto
  • Genere: Stoner/Doom

 

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