Mattia Gosetti, che avevo già avuto modo di apprezzare con il suo progetto solista, torna oggi con un’opera più ambiziosa che mai. Accompagnato come sempre da Sonja Da Col (oltre che da vari cantanti e musicisti ospiti), rilancia il progetto Sirgaus con un’opera rock ai confini del musical. Il tema portante è un racconto ambientato in un paesino di montagna nel Cadore, all’interno del quale realtà e leggenda avanzano di pari passo tenendosi per mano. Il tutto ci viene raccontato attraverso un maestoso rock sinfonico, ben spesso inframezzato da lunghe parti narrative, e impreziosito da un lato dalla presenza di Fabio “Lethien” Polo (Elvenking) al violino e dall’altro da una tela surreale del pittore Roberto Bianchi qui utilizzata come copertina.
‘Il Treno Fantasma’, prima ancora che un disco, vuol essere un’opera a tutto tondo in cui la componente musicale è solo una delle tante: altrettanta importanza rivestono quella visuale ma soprattutto quella narrativa. E a questo proposito, devo confessare di non essere ancora riuscito ad interiorizzare in modo coerente questo album. Durante alcuni ascolti, trovo che l’interpretazione vocale di alcuni personaggi non riesca a trasmettere le emozioni strettamente collegate al loro stato d’animo, non solo nelle parti cantate ma anche (e forse soprattutto) in quelle recitate. Ho come l’impressione che più che vivere la storia in prima persona stessero raccontando un qualcosa accaduto ad altri, in tempi lontani di cui oggi rimane soltanto un ricordo tramandato per inerzia. Altre volte invece riesco a percepire delle vibrazioni, non nitidissime ma comunque puntuali nell’arrivare a segno. Vengo avvolto da un senso decadente in vago stile Katatonia che, per quanto non coincida con quel tono di mistero che la narrazione si proponeva di comunicare, ha il merito di lasciarmi in un certo qual modo indifeso.
Sulla componente strumentale non c’è nulla da obiettare, così come non c’è nulla da obiettare sull’impegno compositivo e realizzativo che è stato profuso per dar vita a questo lavoro. L’intelaiatura, sinfonica e di tanto in tanto velata da elementi di derivazione prog rock, è sempre adatta al contesto: sia quando è necessario creare una trama soffusa e densa di mistero, come in una sottile coltre di nebbia, sia quando occorre mantenere una struttura ritmica più incalzante e sostenuta, sia quando le dinamiche crescono e i suoni esplodono come una scoppiettante serie di fuochi d’artificio. Le armonie sono piuttosto ricercate, e gli assoli mostrano un gusto melodico sincero e raffinato.
Insomma, ‘Il Treno Fantasma’ è un lavoro che per quanto continui a lasciarmi perplesso (o, per meglio dire, indeciso) su alcuni punti, merita sicuramente di essere preso in considerazione: e magari riuscirete anche a trovare quella giusta interpretazione che a me è sfuggita.
Francesco Salvatori
TrackList
- Da Quella Tela Di Ro Bi Roberto Bianchi (Prima Parte)
- Incontro Sul Cavalcavia
- A Train To The Mountains
- Fischia Nella Notte
- Da Quella Tela Di Ro Bi Roberto Bianchi (Seconda Parte)
- Un Secco Ramo
- Riparerò Questi Binari
- Il Bosco Nero
- La Versione Di Girollino
- Da Quella Tela Di Ro Bi Roberto Bianchi (Terza Parte)
- La Regina Del Sottosuolo
- Il Folle Piano
- La Rivalsa Di Girollino
- Carbone Per La Mia Fornace
- L’Impero Cadente
- La Strada Verso Il Crescere
- Anno: 2017
- Etichetta: Rockway Records
- Genere: Rock Opera
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