Voto: 6.5
Un anno fa esatto mi trovai a recensire il primo lavoro delle rocker Snei Ap dal titolo ‘Hidden Floors‘, un esordio interessante sia pure con qualche ombra. A fine recensione consigliai di ‘indurire’ il sound alla luce dell’ultimo brano di quell’ep e cioè ‘Game Over‘. Dopo un anno mi son ritrovato lo stesso ‘Game Over‘ come singolo e videoclip, e una nuova cantante Martina ‘Jey’ Petocchi che sembra dare una marcia in più alla band tutta femminile.
Tutti i brani già presenti nell’Ep sono riproposti e riarrangiati per l’occasione, grazie anche a una produzione molto migliore risultano più validi sotto tutti gli aspetti, unica cosa che mi preme sottolineare è che ‘Sick Society‘ va approcciato con attenzione e non superficialità perchè si corre il rischio di non apprenderlo essendo costituito in larga parte di brani di non facile ascolto o per meglio dire di impatto immediato. Le Snei Ap si definisco metal, io lo interpreto come metal moderno molto vicino all’hard rock più duro e meno melodico (anche se non mancano ovviamente qua e la linee melodiche) ma non heavy classico, questo sia ben chiaro. Quindi ho dovuto porre le mie orecchie a un lavoro superiore rispetto al solito per riuscire a dare un giudizio sensato e non affrettato.
La partenza, affidata a ‘Trouble‘, pone l’accento sul ritmo compulsivo lanciato dalle percussioni tribali di Sonia ‘Wild’ Ghirelli che guidano larga parte del brano trovando poi le schitarrate graffianti di Chiara ‘Attila’ Imperato e linee di basso corrosive ad opera di Valeria ‘Goz’ Trevisan. La voce della nuova cantante sembra in linea con le aspettative e il brano si conclude lasciando un piacevole sentore di freschezza compositiva.
Per quanto riguarda ‘Feed My Rage‘ il passo in avanti rispetto alla versione precedente è lampante, e se all’epoca poteva sembrare inespresso qui trova il suo giusto sfogo proponendoci un hard rock al femminile di assoluto pregio grazie anche ad un gran lavoro di chitarra.
‘Amen (Hey Man)‘ si dipana attraverso una parte iniziale oscura e quasi psichedelica che sale lentamente di tono fino a che non trova l’accelerazione necessaria a scatenare il ritmo percussivo e tribale e così via con cambi di ritmo repentini e improvvisi che ne decretano un giudizio più che positivo.
Mi preme sottolineare che i testi sono studiati e riportano a tematiche attuali e di grande effetto sui giovani, giusto per rimarcare che le Snei Ap non lasciano nulla al caso.
‘Spiral Of Silence‘ nella nuova veste assume un effetto ancor più dirompente, confermandosi tra le migliori finquì scritte dalla band emiliana. ‘Lucifer‘ a sua volta mantiene un profilo più basso lasciando un senso di incompiuto ma esaltando le doti vocali di Martina e proponendo una bella parte di chitarra in conclusione.
‘A New Choice‘ rispetto al passato guadagna molto dalla produzione pulita e risalta maggiormente che non in precedenza, ma resta sempre un senso di incompiuto come di un qualcosa che vorrebbe essere ma non è, e questo è il difetto che trovo maggiormente nel complesso di ‘Sick Society‘, è un vero peccato perchè i mezzi ci sono, manca solo qualcosa di più ruffiano, un riff, un coro che possano esaltare doti compositive comunque interessanti.
Ma non perdiamoci d’animo che ‘Revenge‘ sembra fatta di proposito per smentirmi, qui c’è (dopo una parte che poteva sembrare spenta) carica, ritmo, rabbia e buona volontà per sorprenderci. Brano ben costruito e mai scontato, bene, questa è la strada da seguire.
Siamo così all’ennesima versione di ‘Falling In My Rebirth‘ brano assai caro alle ragazze, infatti se non ricordo male è il primo da loro composto e che non mancai di criticare nelle due versioni (c’era anche quella acustica su ‘Hidden Floors‘) dell’Ep ma che stavolta mi risulta più assimilabile e meglio riarrangiato al punto da considerarlo tra i migliori di ‘Sick Society‘.
Cosa posso aggiungere su ‘Game Over‘? Questo è il lato vincente delle Snei Ap, grinta, grinta e ancora grinta, vorrei un cd su questi livelli, e ci conto per il futuro!
A chiudere troviamo l’intima ‘Shame‘ in cui la parte melodica prende decisamente il sopravvento per larga parte, ma conferma quanto detto. Le Snei Ap sono un’ottima band che merita di essere seguita, e alla quale manca solo un piccolo passo per raccogliere più di quanto non ancora abbiano avuto. Io continuo ad ascoltarle e seguirle vediamo se il tempo mi darà ragione.
Klaus Petrovic
- Anno: 2014
- Etichetta: Buil2kill Record/ Nadir Music
- Genere: Alternative Metal
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