Voto: 6.5

Gli Slavery Machine dopo tre anni passati a cambiare formazione e trovare l’assetto necessario, si presentano al pubblico con questo Ep di quattro brani che sconfina in territori hardcore/groove metal (maledette siano le definizioni..).

L’impatto già da “Full of Hate” è molto forte, rabbia repressa esibita e sfoderata degnamente, come d’uopo in contesti simili, buoni anche i riff di chitarra e l’approccio di basso e batteria.

Con la title track si affilano le armi, il ritmo diventa incandescente e tribale allo stesso tempo, la voce ancora più “cattiva” rende l’atmosfera carica di rabbia musicale, la band si fa convincente, e pur muovendosi in ambiti ormai battuti mette farina del proprio sacco per distinguersi come meglio può.

Violence Inoculated” ha una intro acustica che fa pensare ad un introduzione di parti melodiche, ma che poi sfocia in un altro assalto sonoro senza freni, per poi però riaffacciarsi nel break centrale, e di nuovo ripartire con un sound più lugubre che oserei definire doomcore (!?).

La chiusura è affidata a “Pathetic“, che chiaramente non si discosta molto da quanto fino a qui sentito. Salvo poter dire che nei quattro brani si cerca comunque di evitare quella monotonia del “già risentito”.

In conclusione posso affermare che nel fitto panorama underground italiano si possono tranquillamente affacciare anche gli Slavery Machine, i quali però per poter restare a galla devono ora sfoderare un album con i controcazzi.

 

Klaus Petrovic

 

TrackList

1. Full of hate

2. Slave No More

3. Violence Inoculated

4. Pathetic

 

  • Anno: 2012
  • Etichetta: Autoprodotto
  • Genere: Hardcore Groove Metal

Links:

Facebook

Autore