Voto: 7

A molti di voi il nome di Salvo Vecchio potrà dire ben poco, ma il giovane artista piemontese, qui al secondo lavoro come solista, ha già inciso un album recensito da IdM con la sua band principale, gli Ivory! La sua storia musicale nasce a 14 anni quando inizia a studiare la chitarra da autodidatta, da allora di strada ne ha fatta e oltre ai sopracitati Ivory, suona con Attitude e DoubleFine, e come ospite ha collaborato con vari artisti. “The Warm Light of Night” si compone di 10 tracce che faranno la gioia degli amanti della sei corde e dello shred, anche se va detto che qui non trovate il solito guitar hero, ma un compositore assai valido e che ha la voglia e la possibilità di suonare vari generi senza per questo annoiare o cadere nell’errore dell’autocelebrazione. L’intro è affidata alla breve “Solar Impulse” nella quale il nostro artista ci da un saggio delle linee melodiche che caratterizzano parte della sua musica, mentre la successiva “Salvation” è forse la più devota al prog, genere del quale i suoi Ivory fanno parte, senza ombra di dubbio però le sue qualità sono molto elevate. Se dovessi accostare il modo di suonare e scrivere di Salvo “sparerei” il nome del mito Steve Vai, ma non entriamo in questo discorso, e se “Seaward” risulta la normale prosecuzione del brano precedente con il suo incedere prog e i riff piacevoli, la sorpresa ce la da “Rodeo Over Drive” che pare uscita da Nashville, un country speedrock davvero essenziale e diretto che vi catapulterà nei rodeo tanto cari al popolo “rurale” degli states! Un bel modo per uscire dai soliti schemi, bravo Salvo! Metallica è “My Old Wine” anche se forse un pò ripetitiva, assai migliore è “The Stream of the River” in cui si da sfoggio di tutta la classe nel suonare la sei corde, per un brano di atmosfera surreale e sognante, che per l’appunto mi riporta al grande Steve Vai!  “Intense Horizons” ha invece quell’anima blues che forse era mancata nel resto dell’album, anima che a me personalmente piace sempre tanto, del resto tutto ciò che ascoltiamo noi amanti di questa musica deriva quasi sempre dal blues, che vi piaccia o no! “Dusty Roads” invece ha un tiro molto hard rock nel quale si inseriscono le rasoiate del nostro prode eroe e che poi sfociano in melodia trainante con tastiere vellutate. Come dico sempre o quasi non aspettatevi novità o originalità clamorose, ma qui si sente che tutto viene dal cuore e dalla passione. Salvo non sarà il miglior chitarrista del mondo, anzi qua e là le imprecisioni ci sono (di produxzione non tecniche), ma non è una macchina nè un computer senza anima, e questo è quello che per me conta di più. “Apophis 2036” ci riporta ad un sound progressive, che sembra essere il preferito dall’artista, mentre la chiusura è affidata a “Strada Panoramica“, intensa, melodica e sperimentale, che quasi mi porta a pensare a Toquinho. Che altro aggiungere, se amate gli album strumentali questo “The Warm Light of Night” non potrà mancare nella vostra collezione, per gli altri è un buon modo per iniziare.

 

Klaus Petrovic

 

TrackList

01. Solar Impulse

02. Salvation

03. Seaward

04. Rodeo Over Drive

05. My Old Wine

06. The Stream Of The River

07. Intense Horizons

08. Dusty Roads

09. Apophis 2036

10. Strada Panoramica

 

  • Anno: 2010
  • Etichetta: SG Records New LM Records
  • Genere: Progressive Metal

 

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